










Soleano li nostri maggiori - eccellentissimo Signor mio si lege - il suo Signor, overo benefattore como ad un immortal nume e Dio adorare, e continuamente venerare. Il che per infinite volte haver intra de me considerato all’ultimo, ho deliberato mostrar esser in quanto alle mie essigue forze compete, de quelle imitatore. Ad esso per essequir il mio concetto, e far alcuno segno e principio, ho totalmente deliberato secondo li costumi degli Popoli Parthe visitare, offerendo te alcuno presentetto ad uno de ogni Fortuna terrestre decorato e dotato condecente, e per conoscere niuno dono per grande che fusse, esser più maggiore e sincero e più duraturo in gli mortali che donare il propio core e anima, e dello ingegno alcuno delettevole e utile frutto te mando il presente Libro Vallo nominato. Benché le sententie, ragione e precetti militanti non siano dal mio rude ingegno excogitati, ma dalla Eccellentia Vostra imaginati, e a noi vostri fedeli servitori referiti e esquisitamente imparati. E questo non sia ammiratione alli lettori del presente opuscolo. Atteso [p. 001V] che vostra eccellentissima Signoria per essere da longa et vetustissima nobilità e Signoria etiam regia desceso, e da natura prudente, giusto e magnanimo e modesto produto, e ad ogni cosa e operatione da celesti fati inclinato, continuamente seti solito confabulare non de cose lascive e veneree incondecente, e inconvemente ad una summa, inclita e circonspetta virtù, ma de quello ch’appartiene a ciascadun sagace, strenuo, prudente e magnanimo Cavalliero parte del governo e regimento de republica ad ogni vigoroso, integro e giusto Principe condecente e competente, parte dell’arte e scientia, avisamenti, astutie et consigli militari, mediante le qual virtù - secondo il mio giuditio quantunque sia minimo - ciascheduno stato per indomito e grande che fusse, facilmente gubernare, regere e augmentare se potrà. Onde io desideroso et avido de continuamente (sì como ad uno gentile spirito conviene) de imparare alcuni documenti, dal vostro giocondo e piacevole conspetto, et delettevole per varii et infiniti amaistramenti, colloquio mai in quanto me fusse stato lecito, me son partito, quelli precetti curiosamente et attentamente ascoltando in la mia debil mente e memoria, como ad un duro marmoro imprimeva, quello che dapoi con esperientia e longo essercitio ho trovato, e esperto, scrivea non con limato stilo, elegantia e abondantia de dire secondo a tale materia da un tanto sagace e ingegnoso Principe esposta conveneva, ma secondo il mio basso ingegno potea. Onde al presente per havere in un piccolo et essiguo volume tali odoriferi fiori ricolto, me ha parso apertamente demostrando quanta sia grande [p. 002R] la mia perpetua servitù verso Vostra Eccellentissima Signoria causa e principio e origine de queste nostre fatiche per non defraudare il proprio authore e inventore, a quella la presente opera intitulare. Benché della militia habbia solo preso le mobile, verde e suave fronde, nientedimeno chi legerà questo piccolo libretto grandissimo diletto e utilità ne prenderà, quando il modo de tenere, defendere e espugnare una città troverà, e come debbe essere lo Capitano, e in che modo e quanti li strenui, robusti e intrepidi militi da prudenti e sagaci Capitani instruire e ponere in ordinanza, smembrare e unire in battaglione se debiano, e con qual ingegno perspicacissimo consiglio fidelissimo e arte ferma e certissima, ponti e tutte sorte d’artellarie, polvere fare se debbiano, e altri secreti all’arte militare necessari brevemente e claramente declarati como per diversi Capitoli dentro distintamente scritto habbiamo, che al fine uno saporissimo et salutifero frutto se ne coglierà. Per tanto prego Vostra Eccellentissima Signoria che alcuna volta havendo ocio se digna del mandato dono per memoria et recordo del vostro servitore auscultare alcuno capitolo.
Battista Della Valle, Vallo libro continente appartenentie ad capitanii: retenere et fortificare una cita con bastioni, artificii de fuoco, polvere, et de expugnare una cita con ponti, scale, argani, trombe, trenciere, artegliarie, cave, dare avisamenti senza misso alo amico, fare ordinanze, battaglioni, et puncti de diffida con lo pingere, opera molto utile con la experientia de larte militare, Naples, Antonio Frezza, 1521.
Exemplaire reproduit : Zürich, ETH-Bibliothek, Rar 79
Battista
Della Valle
(auteur, dédicateur)
DBI (1989)
Enrico Pandone di Venafro (dédicataire) (1494–1528), conte de Venafro (dans la région du Molise), connu pour les fresques de chevaux qu’il fait réaliser dans la forteresse, désormais transformée en résidence seigneuriale.