Fac-similés Réduire la fenêtreZoomer dans le fac-similéDézoomer dans le fac-similéDétacher la fenêtre
Fac-similé de l'éditionFac-similé de l'édition
Trattato di Camillo Agrippa Milanese di trasportar la guglia in su la piazza di San Pietro
[p. 001R]

ALL'ILLUSTRISSIMO ET ECCELLENTISSIMO SIGNORE IL SIGNOR GIACOMO BONCOMPAGNO Generale di Santa Chiesa, Duca di Sora, e Marchese di Vignola.

Illustrissimo et Eccellentissimo Signore, essendosi mostrata la Santita di N. S. desiderosa di trasferire il gran sasso della guglia nella piazza di S. Pietro; parea di dover impedire questo effetto degnissimo di essere tra le memorabili attioni di esso N. S. Santissimo annoverato, il non potersi per aventura trovar modo sicuro di trasportare la detta guglia. Perché trovandomi io impiegato a invenzioni non meno utili al ben publico, che onorevoli, mi disposi di cercare a mio potere un modo tale, che al giudizio di V. E. Illustrissima sodisfacesse; cioè che fosse il più sicuro, e conveniente al detto fine, quale per la divina grazia ritrovato, ho voluto con debite misure, machine, et istromenti anzi gli occhi di S. Santità, e [p. 001V] di V. E. Illustrissima rappresentare. Onde per esser già sparta la fama, ch’ella lauda l’opera, e giudica, che si debbia porre in essecuzione, avendo io inteso che molti belli ingegni desiderano di sapere, quale ella si fosse, mi è parso di metterla in luce ornata del chiarissimo nome di V. E. Illustrissima, a cui la dedico di core, confidandomi, ch’ il suo nome scritto in queste carte per l’infinita gentilezza sua non gli abbia a esser men grato, che se nel famoso sasso della guglia per eterna memoria fosse scolpito.

Di V. E. Illustrissima
Umillissimo Servitore Camillo Agrippa.