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Stratagemi militari. Con una aggiunta tratta da moderni historici
[p. 001R]

ALL’ECCELLENTISSIMO ET ILLUSTRISSIMO SIGNOR SORANZO, GENERALE DI MARE DELLA Serenissima Republica Vinitiana.

NON è dubbio alcuno che la historia non presti all’huomo il vero essercitio a reggere gli stati così in pace, come in guerra. Percioché da lei, come da un theatro universale delle cose passate, ci vengono poste innazi gli occhi tutte le attioni de gli huomini buoni et rei; prudenti et sciochi, valorosi et vili; onde quasi da essempi proportionati a gli accidenti che ci si rappresentano tutto il giorno, da noi si cavano raccordi et ammaestramenti molto salutiferi alle cose civili et al governo dell’armi. Nondimeno avviene spesse volte, che gli huomini atti a questi affari [p. 001V] si trovano così occupati, che se loro fusse bisogno cercare nella quantità si può dir infinita de gli historici come in simigliante occasione a quella, che loro si rappresenta, si governarono quegli antichi consumerebbono troppo tempo. La qual cosa considerata accortamente da Frontino, huomo illustre et uno del numero di coloro che da Nerva erano destinati a distendere i precetti dell’arte militare, si dispose raccorre sotto certi capi brevemente tutti i rimedii a gli accidenti che potevano accadere a in capitano così in offendere come in difendersi dall’inimico, et fuori, et dentro delle città, accioché, sopravenuto da qualche astuto consilio de gl’inimici, overo da qualche strano caso de’ suoi medesimi, quasi da una infirmità esteriore, overo interiore, egli havesse apparecchiata la convenevole medicina. Ma perché la lingua latina nella quale egli scrisse a’ nostri tempi non è usata da molti, et principalmente dalla maggior parte di quelli che fanno il mestier dall’armi, questi anni passati mosso dalle rivolutioni che di già havevano incominciato, mi posi a fare volgari questi libri che sotto nome di Stratagemi egli scrisse; et ne feci dono al molto valoroso et illustre Signor [p. 002R] Conte Brandolino Brandolini. Et promisi oltre ciò (se la fortuna che di continuo da quel tempo in qua prese a travagliarmi, et i miei negotij famigliari mi davano tanto spatio ch’io potessi respirare) di raccogliere da gli historici moderni che sono successi dopo i tempi di Frontino tutti gli altri essempij che fra loro io havesse trovati sparsi, acciò che paragonati i moderni et gli antichi insieme, se ne potesse trarre maggior frutto. Fin hora ne ho letto una parte, ma perché la impresa è molto grande, et le mie occupationi sono infinite, ho deliberato dal canto mio mettervi fine, conciosia che forse non mancheranno de gli altri che serbato l’ordine istesso, et sotto medesimi capi faranno la parte loro. Questa fatica, quale ella si dovesse essere, io haveva fin da principio deliberato di presentare a Vostra Signoria Eccellentissima con le mani del Signor Giulio Volpato B. M. suo servitore, ed mio cognato. Ma poiché morte invidiosa m’ha fatto restar privo di così caro parente et amico, m’ho proposto di presentarla col mezzo del Signor Guido, padre del suddetto Signor Giulio, et suocero mio accioché ella possa non dico valersene per se stessa (poiché il suo eccellentissimo ingegno non ha bisogno dell’altrui aiuto) ma [p. 002V] con la commodità di questi essempij nelle occasioni che possono avvenire, invitare gli animi altrui a fatti così illustri. Questa voglio sperare che fia introduttione a farmi conoscere da Vostra Signoria Eccellentissima cosa, che sopra tutte l’altre ho desiderato è già molto tempo, sentendo che fra tutti i principi christiani, et anchora fra’ turchi, dove ella ha servito gloriosamente la sua Republica le virtù sue vengono celebrate nel maggior colmo della gloria. Ma questi non è il luogo delle sue lodi, né la mia penna si arroge tanto che ella stimi potere aggiungere splendore alla chiarissima luce de’ gesti suoi. Altro non dico dunque, se non ch’io bramo di essere posto nel numero di tanti che godono la gratia sua, et s’ella mi conosce buono in qualche parte a servirla, farmi degno di commandarmi. Et le bascio riverentemente la mano. In Venetia il 15. Giugno 1574.

Di Vostra Signoria Eccellentissima et Illustrissima
Deditissimo Servitore
Marc’ Antonio Gandino.

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Références ouvrage

Sextus Julius Frontinus Frontinus Julius, Stratagemi militari. Con una aggiunta tratta da moderni historici, Traduction et commentaire d'oeuvre Marc Antonio Gandino, Venezia, Bolognino Zaltieri, 1574.

USTC n° 831077
EDIT16 n° 19936

Exemplaire reproduit : München, Bayerische Staatsbibliotek, 4 A.lat.b. 305

Notices biographiques

Sextus Julius Frontinus (auteur) Notice Wikipedia

Marcantonio Gandino (traducteur, dédicateur) DBI (1999)

Giacomo Soranzo (dédicataire) DBI (2018)

Autres personnalités citées

Brandolino Brandolini

Nerva

Giulio Volpato