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Eccellenza della statua del San Giorgio di Donatello scultore fiorentino, posta nella facciata di fuori d'Orsan Michele, scritta da m. Francesco Bocchi in lingua fiorentina; dove si tratta del costume, della vivacità, & della bellezza di detta statua.
[p. 001R]

AL SERENISSIMO COSIMO DE’ MEDICI GRAN DUCA DI TOSCANA.

È cosa nota, Serenissimo Gran Duca, che la maraviglia delle antiche statue per l’industria de’ moderni artefici non solo è cessata, ma in quella guisa adeguata oltre a ciò che il discernere a cui di loro si debba in così sovrano artifizio il maggior grado attribuire, non è se non cosa malagevole molto. Ma tra gli altri che della città di Fiorenza, come da feconda madre, sono stati prodotti, egli ci ha Donatello, artefice ottimo et singulare; [p. 001V] il quale con peregrine maniere e gentili, cotanto in perfezzione si è avanzato, che poco degli altrui artifizii, mercé del suo chiaro ingegno, curare ci dobbiamo. Perloché, sì come co’ fatti et con le opere egli fu in vita dalla casa serenissima di Vostra Altezza tenuto in pregio et esaltato, così vuole la ragione al presente che con la favella et con le parole dopo la morte egli sia orrevolmente ricordato. Ma perciocché il ragionare di tutte le sue statue troppo più grave farebbe la materia, che non possono le forze mie sostenere, solamente del San Giorgio ho preso a ragionare, et di quelle cose partitamente che oltre alle altre lo fanno riguardevole. Peroché questa statua piena di nobile artifizio a’ maggiori ingegni et in questa arte più intendenti ad ora ad hora arreca maraviglia. Quello amore adunque mi [p. 002R] ha mosso che sempre Vostra Altezza Serenissima a’ chiari artefici, et singulari ha portato; et mi ha fatto animo di presentarle questa picciola opera, facendomi sicuro parimente, non per alcuna mia industria, di cui è scarso il trattato oltre a modo, ma per la nobiltà del soggetto, che ella non le debba essere discara. E con questo, baciandole umilmente le mani, le prego di cuore e sinceramente da Dio ogni felicità. In Firenze, il dì XXV di maggio 1571.

Di Vostra Altezza Serenissima
Umilissimo servitore
Francesco Bocchi

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Références ouvrage

Francesco Bocchi, Eccellenza della statua del San Giorgio di Donatello scultore fiorentino, posta nella facciata di fuori d'Orsan Michele, scritta da m. Francesco Bocchi in lingua fiorentina; dove si tratta del costume, della vivacità, & della bellezza di detta statua, Fiorenza, Giorgio Marescotti, 1584.

USTC n° 815020
EDIT16 n° 6498

Exemplaire reproduit : Roma, Biblioteca universitaria Alessandrina, IT-RM0280

Notices biographiques

Francesco Bocchi (auteur, dédicateur) DBI (1969)

Cosimo I de' Medici (dédicataire) DBI (1984)

Autres personnalités citées

Donatello

Bibliographie

Barocchi, Paola (éd. ), Trattati d'arte del Cinquecento fra manierismo e controriforma, Bari, Laterza, vol III, 1962, pp. 125-194.

Carrara, Eliana, Il manoscritto autografo del "Discorso sopra l'eccellenza del S. Giorgio di Donatello" di Francesco Bocchi, in “Studi di Memofonte”, 2014, p.170-186.

Komorowski, Marek, Donatello's St. George in a sixteenth-century commentary by Francesco Bocchi : some problems of the Renaissance theory of expression in art, in Ars auro prior, Varsovie, 1981, p. 61-66.