








Grave, e bella sentenza fu di que savi antichi, Eccellentissimo Prencipe, che niuno desiderio humano è più proprio dell'huomo, et a tutti gli humini più commune, che quello dell'apprendere, e del sapere. Al cui acquisto un maggior benefitio incontanente ne succede, la volontà, et l'atto insieme congiunto di far sapere altrui l'acquistato sapere, hor con gli [p. 001V] scritti, hor con la viva voce dimostrandola. Dall'istesso appetito desto e sospinto anchor io, già spesi i miei giorni, come meglio seppi, e potei in simili studi delle buone lettere. Et al presente trovandomi in questa canuta età, di certi pochi frutti, che di nuovo dal mio basso intelletto mi sono stati concessi, le primitie raccolte, che sono del Diluvio di Roma, non ho dubitato offerirle all' Eccellenza vostra, avisandomi che la causa singolare, e vera, e sensibile contra la credenza universale, et un così nobil soggetto spiegato in poco volume non le debba esser di noia cagione. E che perciò il poco acconcio ragionar mio non sia per torre, o diminuire la dignità del soggetto appo la molta prudenza e benignità sua si, che non si degni riceverlo in guisa, che talhora i buoni, che frutti di villa da rustica mano offerti accettar suole. N. S. Iddio la mantenghi lungamente sana, e felice. Di Roma il di 15 di settembre 1579.
Di Vostra Eccellenza
Humilissimo et devotissimo servitore,
Lorenzo Parigiuolo.
Lorenzo Parigioli, Nuovo discorso sopra il diluvio di Roma di m. Lorenzo Parigiuolo. All'illustreverendissimo et eccellentissimo signor Giacomo Buoncompagno marchese di Vignola, e governator generale di Santa Chiesa, Roma, Eredi Blado, 1579.
Exemplaire reproduit : Wien, Österreichische Nationalbibliothek, 57.G.27.(Vol.2)
Lorenzo
Parigioli
(auteur, dédicateur)
EDIT16
(1562-1580) Sacerdote e scrittore attivo a Roma tra il 1562 e il 1580.
Giacomo
Boncompagni
(dédicataire)
DBI (1969)
(1548-1612), Fils naturel de Ugo Boncompagni (Grégoire XIII), Duc de Sora, Marquis de Vignola