










Poi che sento continuamente, Illustre Signor Gianfrancesco, esaltar la grandezza dell'animo vostro, dalle honorate lingue de buoni che amano gli huomini di intelletto, ho voluto, nel publicar questo volume (utile per la Historia de Semplici, et per la materia più tosto conceduta a gli huomini da Dio per sua pura bontà, che ritrovata per sottigliezza d'ingegni humani) honorarlo col vostro nome chiarissimo et illustre, perch'io so molto bene, ch'essendo voi con maraviglia d'ognuno, pieno d'intelligenza di molte cose universali accettarete con lieto animo questo mio puro et semplice dono, il qual vi sia segno della riverenza che io porto al vostro grado honorato, et della maravi [p. 001V] glia ch'io ho delle vostre alte et rare qualità. Conciosia ch'ogniun sa con che generoso cuore, procedendo voi nelle vostre opere illustri, vi acquistiate intrinsici amici et lealissimi servidori, insegnando altrui, che i gradi sublimi che sopravanzano l'altrui fortuna privata, si debbono essercitar nella conversation et nel maneggio delle attioni humane, con affabilità et con dolcezza a pro de sudditi et di color che vagliono, da gli huomini grandi come sete voi, il quale, possedendo per beneficio del valor de vostri molte ricchezze mondane, ma molto più per gratia di Dio, di quelle dell'animo, vi rendete (quasi ardentissima luce posta in luogo alto nel cospetto delle genti) chiarissimo a tutti coloro che vi conoscono, onde la Reina et i Principi della Fiandra esaltandovi con titoli illustri, dimostrano altrui quanto voi siate amabile et laudabile ne vostri anni più teneri, con speranza di molte maggior cose nell'età più matura et più grave. La onde io che soglio riverire i Principi et i grandi che sostengono con modo honorato il grado della virtù, rivolgendomi a così chiaro grido, di persona tanto celebre, sono scusabile s'io vi mostro il mio cuore aperto, con quel ch'io posso et ch'io so, poi ch'io non so né posso altramente per hora. Prego adunque V.S. che accetti in buona parte la mia volontà, la qual dispostissima a spender tutte le sue forze intorno a' suoi honori (essendo per altro la mia Fortuna assai debole et bassa) potrà, quando che sia, farle vedere quanto io vaglia, aiutato dal suo favore, a celebrar con ogni ter [p. 002R] mine di verità il suo elevato et nobile ingegno, l'altezza de suoi magnanimi et generosi pensieri, et la grandezza delle sue reali et accorte maniere nel maneggio delle cose importanti. Ma perché dove altri può venire in sospetto d'adulatione, meglio è solamente accennar quel che si ha nell'animo ch'esprimerlo chiaramente, mi basterà per hora haverle detto tanto, et massimamente che misurando io l'ampiezza delle sue gentilissime qualità col giudicio della mente, et trovandole senza fine, mi aviene non altramente che s'avenga a coloro, la cui vista si confonde nel riguardar l'immenso numero delle stelle. Intanto il Signore, le conceda lunghissima et tranquilla vita.
Francesco Sansovino, Della materia medicinale libri quattro. Nel primo & secondo de quali si contengono i semplici medicamenti con le figure delle herbe & con le loro virtù ritratte dal naturale, & la maniera di conoscerle & di conservarle. Nel terzo s'insegna il modo di preparare, et comporre i medicamenti secondo l'uso de i medici approvati, cosi antichi come moderni. Nel quarto et ultimo son poste le malattie che uengono al corpo humano, con i loro rimedi contenuti nel presente volume. Con le tavole de' nomi delle herbe per ordine d'alfabeto in diverse lingue, Venise, Giovanni Andrea Valvassori, 1561.
Exemplaire reproduit : Cremona, Biblioteca Statale, FA X.6.3
Francesco
Sansovino
(auteur, dédicateur)
DBI (2019)
(Francesco Tatti) (1521-1583), lettré, traducteur, imprimeur.
Giovan Francesco
Affaitati
(dédicataire)
DBI (1960)