Fac-similés Réduire la fenêtreZoomer dans le fac-similéDézoomer dans le fac-similéDétacher la fenêtre
Fac-similé de l'éditionFac-similé de l'édition
Hippolytus
[p. 001R]

PYTHIO THEOLOGO DA MONTE VARCHI AL Magnifico Suo Giovanni Badoario Nobilissimo Patritio Vinitiano, Doctore Excellentissimo Vtriusque luris Phylosopho Doctissimo et Perspicacissimo Theologo Salutem

CONVENIMMO ne’ giorni passati come sai nel refertissimo studio tuo, MAGnifico et generoso mio Giouanni Badoario, dove doppo le varie disputationi et sottili physice et theologice tue argumentationi, ambo defexi, in opinato venne chi di nuovo genere di virtù il conferir nostro interruppe, adducendo in mezo Agamennone, tragoedia octaua di Seneca di latino in rima traducta da non so chi fossa dell’ordine di Servi intitolato poeta, la qual sempre più nel leggere nauseando ad pietà ci commosse de esso traductore, conciò sia che una tale opera che sì leggiadra et elimata esser traducta non pò che dall’archetypo primo non degeneri, costui habbia di vocaboli rozi et duri, versi dissoni, rime sforzate, extorte, replicate et false, et di confuse sententie in modo infecta, che in pochi luoghi chiaro il constructo si cavi; né par da tanta elegantia original traducta anzi da Agasone o Bubulco di nuovo edita. Veramente compassione merita lui, ma molto più Seneca che di sì sonora et tonante cythara in tanta dissonantia sia caduto. Et ben disse chi la portò che ad uno famoso doctor et d’ingegno perspicace come è tua MAgnificentia non conveniva monstrar tali ineptie ma forse ad me simile al traductore relligioso benché d’altro ordine cioè minore. Maravigliami de la conpositione anzi dell’auctore, anzi più del titolo che si vendica cioè poeta, perché tu sai ben che ne la philosophia nostra implica esser formale effecto alcuno senza la causa sua formale, poeta senza poesia è come dir caldo senza calidità et come si salva? Viditi molto avido di quella et come è di tuo costume haresti voluto poter ad [p. 001V] ragion laudarla, ma mancando donde nelle spalle taciturno te instringevi, questo principalmente m’ha mosso alla subsequente opera, perché vedendoti ad simil virtù acceso et desiderando piacerti ho voluto affaticar l’ingegno, non che io creda o aggiungere al periodo de Seneca o satisfare alla vivacità della mente tua per che ad tanto non basto, ma perché tu studiosissimo di nuove opere delecttandoti possi per una delle mie tal quale ella è, havere almen per una volta da leggere. Ho traducto, come veder puoi, in rima la quarta tragoedia di Seneca, nella qual non ti confonda la varietà di versi perché immitando le sententie d’altri mi parse anco iusto al suo mutar del verso remutare stile. Questa me ho electa per la più exculta et grave, et alla MAGNIficentia tua la dirizo et intitolo, homo exculto et grave ad cui quella veramente appropriata convene. Non ti dichiaro che cosa è tragoedia, né in che convenga et discrepi da la comoedia, perché te lo sai. Accepta adonche, o mio Giouani MAGnifico. Badoer, o mio excellente doctore et perspicace theologo, questa mia operetta dell’altrui reformata dell’altrui nostra, la quale se quella medesima refragrantia in vernacula lingua non serva, sappi che molto è difficile ad chi seguita gli altrui vestigii da qualche parte non excidere, che come il seme in aliena terra traducto, muta natura et degenera, così quelle cose che in nel suo stile son ben dicte, la pristina resonantia nella translatione sempre deperdono. Niente di manco iuxta la mia mediocrità mi son sforzato dall’ufficio dell’interprete non lontanarmi, anzi el senso exprimer del senso. Ma ad che più m’affatico? Tu che doctissimo sei, nel primo legger comprenderai quanto dal primo archetypo habbia deviato, pur quale ella sia, più presto voglio tu habbi questa di mio da leggere che niente confidandomi che dove per insufficientia manco, tu con la solita tua et discretione et prudentia suplirai. Vale.

Notices réduire la fenêtredetacher la fenêtre
Références ouvrage

Lucius Annaeus Seneca, Hippolytus, traduction italienne Da Montevarchi Picio, Venezia, Christophorus de Pensis de Mandello, 1497.

ISTC is00383700

Exemplaire reproduit : Firenze, Biblioteca nazionale centrale, E.6.3.84

Notices biographiques

Lucius Annaeus Sénèque (auteur) DS (2011)

Francesco Pitti (traducteur, dédicateur) Notice Wikipedia
dit Picio ou Pizio da Montevarchi

Giovanni Badoer (dédicataire) DBI (1963)

Bibliographie

Arianna Capirossi, La ricezione di Seneca tragico fra Quattrocento e Cinquecento: edizioni e volgarizzamenti, Firenze, Firenze university Press, 2020.