












Lo studio nell’agricoltura, Magnifico Signor mio, sì come alle bisogne de’ mortali è utilissimo, et a reggere la vita bisognevole, non tanto per la somma utilità, che ne viene, quanto per la dilettation et giocondità sua, così sempre da sommi huomini, Re, Prencipi et Imperatori, come studio innanzi ad ogni altro honestissimo è stato essercitato, così da più chiari philosophi [p. 001V] predicato che gli paresse in quello non piccola parte dell’umana felicità esser posta. Non mi stenderò qui in narrare a V.S. quanti chiari huomini con le loro mani essercitassero, quanti savii di quella habbiano scritto, perciò che la romana et greca historia de’ famosi huomini all’agricoltura dati narra i triomphi. Ma vedendo che a’ nostri dì cotal opera per adietro tanto lodata, viene tenuta utilissima, et color che a quella danno opera l’ultimo grado tra gli huomini tengono, penso tra me medesimo, se le ricchezze et lo splendore delle città hanno avillito quest’arte, overo se per nostra dapocaggine lasciata la fatica, alle delitie dati s’habbiamo, il che nel volgo si potrebbe sopportare ma veggiamo che gli huomini nell’arti liberali esperti così nudi ne [p. 002R] sono che i nomi etiandio all’agricoltura convenevoli gli siano nascosti. Per il che venutomi letto Costantino Cesare, che fu di questo nome quarto di Costantinopoli Imperatore, et per cognome Pogonato chiamossi. Il quale havute contra Saraceni et Arabi più vittorie, gli studi di philosophia et rethorica et d’altre buone arti hoggimai perdute rinovò et questi libri d’agricoltura da Greci et alquanti Latini scrittori raccolse, et oltre ciò il concilio Costantinopolitano congregò. Emmi paruto cosa utilissima donarlo alla lingua italiana, et essendomi manifesto quanto di piacere Vostra Signoria della non mai a bastanza lodata agricoltura si prende, ho havuto ardire sotto il nome di quella cotal mia fatica mandar in luce, la quale come che a Vostra Signoria [p. 002V] punto di gloria non porti, tuttavia non sarà com’io spero ingrata, quando tutto ciò ch’all’agricoltura pare convenevole, in quest’opera siavi manifesto. Accetterà adunque et il libro et me, che fuori che una fedele servitù, altro non posso offerire, affine ch’io divenuto per il favore di Vostra Signoria più animoso, a maggiori opere mi stenda.
Cassianus Bassus, De notevoli et utilissimi ammaestramenti dell'agricoltura, Traduction et commentaire d'oeuvre Pietro Lauro, Venezia, Gabriele Giolito de Ferrari, 1549.
Exemplaire reproduit : Lyon, Bibliothèque municipale, 398367
Cassianus Bassus
(auteur)
EI (1931)
Pietro Lauro
(traducteur, dédicateur)
DBI (2005)
Pietro Orio (dédicataire)