








Havendo io servito al Serenissimo Signor Duca di gloriosa memoria padre di Vostra Altezza nella guerra di Langranio, in quella di S. Quintino in Brusseles, et alla corte Christianissima quando andò a prender moglie, et similmente havendo io continovato in mostrargli la mia divotione ne’ servitii che gli occorsero nelle corti degli Imperatori Massimigliano et Ridolfo, ne riportai dall’Altezza Sua diverse gratie et favori, et specialmente l’habito di Santi Mauritio et Lazaro che ella si degnò mandarmi. Per la qual cosa, essendo l’Altezza Vostra Imsucceduta nella grandezza degli stati et nella gloria et valore di così gran padre, et dovendo continovare ancora nel possesso dei Servitori che gli erano devoti et obligati, ho giudicato convenire al debito mio l’appresentarmi all’Altezza Vostra et riconoscerla in quel luogo di mio singolar Signore nel quale io tenea quella gloriosa memoria ; et per darle più vivo ricordo et quasi un tributo della mia infinita divotione verso di lei, ho risoluto dedicarle questo libro de’ Discorsi di guerra di Bernardino mio fratello. Et a questo mi son mosso [p. 002V] parendomi di non poterle presentare cosa di soggetto alcuno che le fosse per apportare maggior vaghezza né piacere di questa ; conciosiache l’arte miltiare sia facoltà nobilissima et propria di Prencipi, et a quei Prencipi massimamente sia gratissimo il ragionarne et leggerne, che per lunga mano n’hanno havuto Capitani illustri, sì come si possono vedere nella Serenissima casa di Vostra Altezzza dai famosi gesti de’ quali l’arte ha ricevuto non minor copia di precetti che ornamento et splendore. S’aggiugne a questo che l’esser altrettanto commendata dal Signor Cardinale di Vercelli mio padrone l’infinita cortesia quanto la magnanimità et le altre maravigliose virtù dell’ Altezza Vostra, mi sono confidato di poterle comparire avanti con questa picciola ricognitione, sperando ch’ella col misurar la soprabondanza dell’affetto che tengo di servirla con la sua infinita benignità, et non col merito della grandezza et valor suo aggradirà che con questo mezo io me le sia consegnato suo hereditario et obligato servitore, et mi farà gratia et favore singolarissimo in degnarsi di pigliarne il possesso et continovarlo col comandarmi sì come con ogni humiltà et affetto ne la supplico. Et a Vostra Altezza bacio le mani riverente, et prego Nostro Signor Dio che la conservi felicissimo. Di Ravenna a dì 25 gennaio 1582.
Dell’Altezza Vostra Serenissima
Humilissimo et divotissimo servitore, il Cavallier Rocca
Bernardino Rocca, De' discorsi di guerra, del sign. Bernardino Rocca piacentino. Libri quattro. Dove s'insegna a capitani, et soldati il modo di condurre esserciti, di far fatti d'arme, espugnare, et difender città, et altre cose: con gran copia d'essempii antichi, et moderni appartenenti all'arte militare. Con una tavola copiosa di tutte le cose piu notabili, De’ discorsi di guerra Venise, Damiano Zenaro, 1582.
Exemplaire reproduit : München, Bayerische Staatsbibliothek, 4 Mil.g. 152
Bernardino
Rocca
(auteur)
VIAF n° 15877772
DataBnF
Il Gamberello (1515-1587). Homme de lettres, avocat, auteur de
traités militaires, originaire de Piacenza.
Carlo-Emanuele I duc de Savoie
(dédicataire)
DBI (1977)
(1562-1630), duc de Savoie. Fils de Emmanuel-Philibert Tête de Fer (1528-1580)
Marcantonio Rocca (dédicateur) au service du cardinal de Vercelli, Guido Luca Ferrera ; Chevalier de l’ordre des Saints-Maurice-et-Lazare né en 1572.
Autres personnalités citéesPretalli, Michel, Du bon usage des Anciens L'espionnage technique chez les militaires italiens au XVIe siècle, Dialogues d'histoire ancienne, 2013/Supplement9 (S 9), p. 231-249
Cherchi, Paolo, Gli Stratagemmi di Bernardino Rocca, Collection de l'Institut des Sciences et Techniques de l'Antiquité, 1516 (2021), p. 155-169.