










Io sono stato lungamente suspesa nobilissimo et cortesissimo Signore, se io doveva indrizzare a Vostra Eccellentia Illustrissima un ragionamento fatto sono già più mesi dentro delle mie case sopra la infinità e alcuni altri dubbi di Amore, non men begli (se il giudicio mio non m’inganna) che difficili. Dall’uno de’ lati mi spaventava così l’altezza dello stato suo, come la bassezza della condicion mia, [p. 001V] dubitando anchora di non interrompere quella dalle molte et importantissime facende che le soprastanno ogni giorno, sì nel procurar la pace e quiete del fortunatissimo imperio suo, e sì in amministrando ragione e giustitia a suoi popoli beatissimi. Dall’altro lato mi assecurava e quasi spingeva non tanto il sapere io quella sommamente dilettarsi di tutte le maniere de componimenti, e massimamente di quegli che scritti nella lingua sua tanto da lei favorita e innalzata, trattano di cose utili o dilettevoli, quanto un desiderio, che è in me ardentissimo di mostrare a Vostra Eccellenza almeno un picciol segno così della affettione e servitù che io ho sempre havuta verso la illustrissima e felicissima casa sua, come degli oblighi che io tengo con [p. 002R] quella particolarmente per li benefici ricevuti da lei ; onde confidatami finalmente che Vostra Eccellentia per la infinita bontà et cortesia sua debbia più tosto riguardare la grandezza dell’animo in queste mie così basse e roze fatiche, che la picciolezza del dono, ho eletto di correre rischio di essere anzi tenuta molto presontuosa da tutti gli altri, che poco grata da lei sola. Alla quale humilissimamente baciando le illustrissime mani, prego Dio che la conservi sana e felice.
Tullia d'Aragona, Dialogo della infinità di amore, Venezia, Gabriele Giolito De Ferrari, 1547.
Exemplaire reproduit : Lyon, Bibliothèque municipale, 380856
Tullia d'
Aragona
(auteur, dédicateur)
DBI (2020)
(Roma, 1510 circa – Roma, 1556) poetessa e letterata italiana.
Cosimo I de
Medici
(dédicataire)
DBI (1984)