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I dieci libri dell'architettura

[p. 001R] ALLO ILLUSTRISSIMO,ET REVERENDISSIMO CARDINAL DI FERRARA D. HIPPOLITO DA ESTE DANIEL BARBARO ELETTO D' AQVILEGGIA S.

TUTTE le belle opere, Illustrissimo et Reverendissimo Signore, più che sono guardate et contemplate da gli huomini, più scuopreno la bellezza loro et l'artificio del maestro; et bene spesso dal primo aspetto non si prova quel gusto di esse che ben mirate et considerate si sente dapoi. Il che come sia vero, non mi affaticherò di provare, perché et le pitture et le scolture et le fabriche de i grand' huomini, et altre cose che si vedeno ogni giorno, chiaramente lo dimostrano, perché più che si guardano, maggiormente di se inamorano i riguardanti, il che è segno manifesto che in quelle sempre si scuopra maggior bellezza. Questo o simigliante effetto fanno le vere et preciose pietre di natura, comparate alle false et vili fatte da gli huomini, imperoché le false al primo guardo fanno di se mostra allegrissima et splendidissima, et quasi adulatrici allettano la vista con un falso splendore et poi vanno mancando. Ma le vere naturali et fine, perché sono fatte dalla verità della natura, non per ingannare alcuno, ma per drizzare gli animi a più alto viaggio, più prestano di quello che prometteno, là dove i posseditori di quelle, scoprendoci [p. 001V] ogni giorno più vaghezza et più verità, più le apprezzano et più le ammirano. Il simile adiviene a i lettori delle cose de gli huomini eccellenti, i quali beendo con disiderio i precetti delle arti, et continuando con lo studio et essercitio nella intelligenza di quelli, ritrovano nel progresso che fanno, la virtù dell' autore più chiara et più ammiranda. Come è avvenuto a me nella fatica fatta sopra Vitruvio già dedicata a Vostra Signoria illustrissima et reverendissima, imperò che per quello amore, che ha ognuno di fare le sue fatture ogni giorno migliori, rivedendo et rileggendo il detto autore, et sentendovi più gusto della eccellenza sua et vedendo ancho che sotto la protettione della gratia vostra egli era stato abbracciato dal mondo, spinto dalla sollecitudine de i librari, ho voluto rimandarlo in luce tenendo tuttavia raccolto lo studio et l'osservanza mia nella dignità et chiarezza della persona vostra, con quel desiderio che sempre ho havuto di giovare, quanto portassero le forze mie ad ognuno. Et per dare uno illustre testimonio delle magnifiche et eccellenti fabriche che ella ha fatto et fa tuttavia in diverse parti del mondo con meraviglia de gli huomini, delle quali opere io ne haveva vedute alcune prima che io le dedicasse il Vitruvio, alcune ho veduto dapoi, et sono quelle che con tanta splendidezza ella ha fatto in Roma et a Tioli, nelle quali la natura conviene confessare di essere stata superata dall'arte et dalla splendidezza dell'animo suo. Come che in uno instante siano nati i giardini et cresciute le selve et gli alberi pieni di soavissimi frutti, in una notte ritrovati, anzi delle valli usciti i monti et ne i monti di durissime rocche fatto i letti a i fiumi, et aperta la pietra per dar luogo alle acque, et allagato il secco terreno, et irrigato di fonti et di rivi [p. 002R] correnti, et di peschiere rarissime; delle quali cose hanno fatto honorato giudicio huomini più intelligenti di me. Però non anderò più oltre, lasciando in ognuno un desiderio ardentissimo di vederle, et contentandomi della sua buona gratia, alla quale humilmente mi riccomando. Di Vinetia del M D LXVII.

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Références ouvrage

Marcus Pollio Vitruvius, I dieci libri dell'architettura, Traduction et commentaire d'oeuvre Daniel Barbaro, Venezia, Francesco De Franceschi, Johann Criegher, 1567.

USTC n° 863691
EDIT16 n° 28880

Exemplaire reproduit : Madrid, Biblioteca Nacional de España, R/39438

Notices biographiques

Marcus Pollio Vitruvius (auteur)

Daniele Matteo Alvise Barbaro (dédicateur, traducteur) DBI (1964)

Ippolito d'Este (dédicataire) DBI (1993)

Bibliographie

Fiche de L. Cellauro (2010) Architectura

P. Caye, L. Moretti, F. Lemerle, V. Zara (éds.), Daniele Barbaro 1514-1570. Vénitien, patricien, humaniste, Turnhout, Brepols, 2017.

L. Cellauro, Daniele Barbaro and His Venetian Editions of Vitruvius of 1556 and 1567, Thèse de PhD, Courtauld Institute of Art, London University, 1996.

L. Cellauro, « Palladio e le illustrazioni delle edizioni del 1556 e del 1567 di Vitruvio », Saggi e Memorie di Storia dell’Arte, 22, 1998, p. 55-128.

L. Cellauro, « Daniele Barbaro and his Venetian editions of Vitruvius of 1556 and 1567 », Studi Veneziani, N.S. 40, 2000, p. 87-134.

F.Lemerle, « Vitruvius Pollio, I dieci libri dell’architettura [con traduzione e commento di Daniele Barbaro], In Venetia, appresso Francesco de’ Franceschi senese, Giovanni Chrieger Alemano Compagni, 1567 », S. Marcon (a cura di), Daniele Barbaro 1514-70 Letteratura, scienza e arti nella Venezia del Rinascimento, Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana 10 dicembre 2015-31 gennaio 2016, Venezia, antigaedizioni, 2015, p. 144-145.