






GRANDISSIMA commodità senza dubbio reca a gli huomini l’uso dello scrivere lettere, poiché possono significare i concetti de gli animi loro a i lontanissimi, nonché a i lontani; et quell’ufficio, che è interdetto alla viva voce è ad esse pienamente conceduto. Li scrittori adunque delle lettere meritano essere in gran maniera lodati per più rispetti, ma principalmente per detta commodità, et quelli maggiormente, che le scrivono meglio, sommamente gli ottimi scrittori. Voglio inferire che tutti quei che si danno allo scrivere lettere sono di laude meritevoli, nondimeno la vera laude dello scrivere si dà a coloro solamente che scrivono secondo i precetti della inventione, della dispositione et della elocutione, applicati giudiciosamente ai particolari concetti occorrenti, perché questi soli, se scrivendo consigliano, tirano a sé gli animi de i consigliati, nel modo che fa l’indiana pietra il ferro; se si dogliono, si scorgono nelle lettere da loro scritte, nembi di sospiri, pioggia d’amare lagrime, neri pensieri et cuori da penetrevolissime punte trafitti et d’altissimo dolore ripieni; se confortano, usano modi tanto efficaci che il confortato si sente invisibilmente alleggerire il cordoglio, et disacerbarsi la passione della piaga che lo addolora et affligge; se laudano, ogni loro concetto è pregno di nome, di gloria et d’immortalità; se biasimano, dipingono i volti de i biasimati di vergogna tale che si legge in essi desiderio di sepelirsi vivi; se essortano, gli essortati, a uso di quei che da tarantola morsi vengono, non hanno mai bene, se non tanto, quanto sentono la musica dell’essortatione et s’indirizzano ad adempirla; se dissuadono, trema et agghiaccia il core nel petto del dissuaso. In somma, in tutte le loro lettere i buoni scrittori fanno miracolosi effetti. Vero è che tai miracoli far non si possono, se non in virtù de i precetti della inventione, come ho detto, et della dispositione et della elocutione. Però i nobili spiriti et pellegrini ingegni deono con l’aiuto di così fatti precetti scrivere, et non a caso, et non come corre loro sopra la penna. L’arte abbraccia essi precetti, l’imitatione gli accommoda, l’essercitio gli affina. Et perché potriano molti spaventarsi per la fatica che corre in acquistare queste cose, ho voluto in questa lingua tirare quanto ho trovato d’utile in cotale proposito presso alcuni autori latini eccellentissimi et in questo volume raccorlo, accioché li studiosi di scrivere buone et belle lettere, habbino in esso via certa et breve per spiegare in carta i suoi pensieri, senza durar fatica in volger i fogli di molti. Il quale volume contenendo materia et ordine utilissimo, subito giunto alla sua perfettione deliberai farlo uscir fuori dedicato a V. S. Illustre la quale, tanto dello scrivere candida et polita et leggiadramente si diletta et tanto candide et polite et leggiadre lettere scrive, che ha pochi pari all’età nostra; acciò che li studiosi cavandone utilità a lei gratie rendessero, poiché è cosa consacrata al suo illustre merito et i maligni s’astenessero di biasimarlo, poiché gli ho procurato difensore, il quale è disceso di famiglia illustrissima, come sa il mondo et come io in altro tempo et in altra opera m’obligo a chi nol sapesse fedelmente mostrare, et il quale è di tanta prudenza di tanta scienza, et esperienza nell’arte militare, di tanta altezza d’animo et di tante altre virtù dotato, che più volte con forte petto le punte delle irate lancie inimiche sostenendo, ha potuto a viva forza grosse squadre aprire et la formidabile destra insanguinando farsi strada all’immortalità. Degnisi adunque l’Illustre S. V. accettare la dedicatione di questa mia fatica con quella grandezza d’animo che suole accettare le cose degne della sua difesa, accioché assicurato da così gran campione, io segua giovando alli studiosi, et Sua Signoria Illustre si mantenga il nome, et la gloria di difendere li scrittori, cioè di essere cavalliere di Marte et di Mercurio in ogni onorata occasione. Con questo fine humilmente et riverentemente le bascio la valorosa mano pregandole lunga vita et felicità.
Di Venetia a i XXI. di Decembre MDLXXIIIIOrazio Toscanella, Applicamento de i precetti della inventione, dispositione et elocutione, che propriamente serve allo scrittore di epistole latine, et volgari, ritratto in tavole da Oratio Toscanella Aggiuntovi le quattro virtù dell'oratione, con tutte le cose, che fanno perfetta l'oratione. Et specialmente la virtù dell'ornamento ridotto anco in prattica. Le tavole de i tre generi del dire, con la prattica. Tre vie per imparare ad esercitarsi in scrivere epistole. Sinonimi posti sotto regole: et alcune avvertenze pertinenti all'imitatione, Venezia, Pietro De Franceschi, 1575.
Exemplaire reproduit : München, Bayerische Staatsbibliotek, 2 Epist. 32
Orazio Toscanella
(auteur, dédicateur)
DBI (2019)
Scipione Costanzi (dédicataire) Capitaine de l’armée vénitienne