










Fra le molte non solo magnifiche opere, ma admirande, che la Santità Vostra ha non solamente cominciate, ma fatte prestamente riuscire al desiderato fine, il che è proprio di V. Beatitudine, molto salutare senza dubio è stata la dannazione dell’Astrologia giudiciaria, perché donde maggiori pericoli soprastanno, fa di mestieri opporsi con difesa molto gagliarda. Gran forza tiene in noi il desiderio di sapere le cose future, essendo molto utile la providenza nella vita civile. E per tanto, con estremo pericolo della nostra salute, facilmente ci pieghiamo a credere e prestar sede a quell’arti (se arti si debbon chiamare) dalle quali è la facoltà di indovinare temerariamente promessa. Onde, per liberare il Cristianesmo dal precipizio in che stava per cadere, poi che gia cominciavano farsi [p. 001V] lecito alcuni di trattare alla scoperta l’Astrologia giudiziaria, non bisognava minor forza di quella che la Santità Vostra ha usata sendosi di propria volontà, o forse, per dir meglio, mossa dallo Spirito Santo e con l’armi supreme dell’autorità apostolica a proibire la detta Astrologia, et al tutto fuori della Chiesa santa, e Catolica con eterno essilio discacciarla. La qual provisione, fatta con tanto zelo, m’indusse a pensare che restavamo privi del commodo dell’Effemeridi, perché oggi non ve ne sono, che, per andar troppo inanzi nella parte giudiziaria, non siano sospette, e contrarie alla santa mente di Vostra Beatitudine et intendendo, che sono pur pur commodissime e molto utili alla vita nostra, entrai in desiderio di vederne fatto un volume in lingua Italiana, non molto grande, e che fosse netto, e libero d’ogni sospetto, che però non lasciasse alcuna cosa necessaria appartenente a questa cognizione. Alla qual impresa conoscendo fra tutti esser singolarissimo M. Marsilio Cagnati veronese medico e filosofo esperitissimo, e molto essercitato in varie sorti di lettere, o di lui promettendomi, come amico di molt’anni, e non cessai d’essortarlo, fin ch’io l’indussi a pigliar questa impresa. Egli dunque, per compiacere al mio desiderio, e per publica commodità, havendo impiegato a quest’ opera quel tempo che ‘n pochi mesi gli avanzò da’ suoi studii necessarii, e [p. 002R] dall'esercizio della medicina, nel quale suole esser occupatissimo, la condusse al suo fine; avendo apunto, come pare che sia la mente di V. B. ristretta questa materia dentro a’ debiti termini, e mostrato, come si siano gl’altri autori di fatiche simili ingannati, mentre hanno pensato, che sia imperfetta la edizione dell’Efemeridi senza l’infrascamento della proibita e vana giudiciaria, e dichiarato con alcuni discorsi l’uso vero e naturale dell’istesse Efemeridi, con tanta facilità, e chiarezza, ch’io l’ho sentito molto lodare. Là onde non doverà alcuno maravigliarsi, che io abbi preso animo di dedicare, et offerire, quest’ opera a Vostra Beatitutine et adornarla del suo nome felicissimo, perché essendo queste, forse, le prime Efemeridi date in luce con questa sincerità, quasi primizie nate in virtù del suo santo zelo, conveniva ch’a lei fossero offerte e dedicate. Et io spero che la buona volontà e dell’autore e mia sarà benignamente da Vostra Beatudine ricevuta, et acciò cosi la riceva, prostrato alli Santissimi piedi suoi ne la supplico con la debita umiltà e divozione.
Di vostra Beatitudine.
Umillissimo e devotissimo servo.
Giorgio Ferrari.
Marsilio Cagnati, Almanac overo efemeridi de pianeti di Marsilio Cagnati Veronese, dal 1588. fino al 1606. Scritte in lingua italiana, con alcuni discorsi, che dichiarano l'uso dell'Efemeridi talmente, ch'ogn'uno, benche inesperto d'astronomia, potra servirsene. Lasciate da parte tutte le vanità della giudiciaria. Con un trattato delle riforme dell'anno romano, Roma, Stamperia del Popolo Romano appresso Giorgio Ferrari, 1588.
Exemplaire reproduit : Wien, Österreichische Nationalbibliothek, 72.V.20
Marsilio
Cagnati
(auteur)
DBI (1973)
Sixte V
Pape
(dédicataire)
DBI (2018)
(Felice Peretti 1548-1612), pape.
Giorgio
Ferrari
(dédicateur, imprimeur)
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