






[p. 001R] Magnifico et illustrissimo signor Iulio, cognoscendo io la S.V. non solo ne le arme, ma etiam nella cultura agraria havere maravigliosa esperientia, et imitare quelli suoi antiqui et vittoriosi progenitori Romani, li quali et nella scientia bellica et nella dottrina rurale essere eccellentissimi, si sforzavano, ho presa fiducia dedicare ad quella una mia (ben che rozza non di manco) amorevole et utile vigilia ad tutti quelli che de la latinità imperiti hanno desiderio, in breve volume voler sapere la ordinaria scientia della rusticana cultura, che da moltissimi scritori con laboriosa longhezza è stata trattata. Questa, secondo il mio piccolo giudicio, havendo di bisogno di pratica et di theorica, creggio far piacere a tutti quelli che sanno la consuetudine di questa dilettevole et fruttiera arte, et con quella desiderano accompagnare li documenti della scientia ordinati. La quale Palladio Rutilio Taureo, huomo illustre, imparò da diversi et latini et Greci auttori, et tuta la redusse in un compendioso et ordinato libello, demonstrando quel che si debba fare in ciaschedun mese ogni opera, capitulo per capitulo insegnando. Cognoscendo adunque questa pretiosa operetta a chi la legge essere grandemente gioconda et fruttuosa, in una mia rusticana solitudine de latina la feci vulgare. Accioché anchora li imperiti della latinità (li quali sono più che li dotti) questi necessari et dilettevoli documenti, in piccolo et chiaro volume colletti, possino experimentare, et da quelli incredibile et desiderato frutto conseguire. Come intervenne ad esso Palladio, lo quale avengha fosse huomo in tutte le eccellentie politice et civile essimio, non di manco dalli urbani reggimenti cessando, l’arte della agricultura, dalli antiqui dottori imparata, messe in pratica et trovandola essere vera et non fallace, la redusse in 13 brevissimi libelli. Nel primo insegna qual campo et sito si debba scegliere, narrando molte notabili sententie ad ogni opera rusticana accomodate, come la casa della villa et e sue stantie, et dove et come si edifichino le cisterne, granari, cillieri, stalle, gallinari et altri luoghi da tenere ucelli, dove le pesciere, la casa del fieno, la fossa del letame, dove si faccino li horti. Insegna ancho li remedii che niente possa nuocere a campi, vigne et giardini. Le stanze et governo delle api, et anchora la struttura de’ bagni chi li volesse edificare. Li altri 12 libretti accomoda alla cultura di ciaschedun mese, monstrando quanto si habbia da fare in tutto l’anno.
Et in questa piacevole et fruttuosa dottrina me son sforzato con chiare parole vulgare trasferirla, nelle quale se non serò puro Toscano, ogni lettore mi perdoni. Perché essendo io nato et allevato in un’Umbria (hoggi chiamata el ducato) la lingua inveterata, mi ha constretto usare quello idioma che da miei teneri anni so avvezzo, sforzandomi perhò da ogniuno essere inteso. Et se cotal volta in pochi capituli alquanto parerò oscuro, non la mia ma dello auttore la colpa serà. Lo quale certe (ma poche) cose scrive, che facilmente non se intendeno, se non da chi ha la sperientia di quelle. Quando adunque vostra eccellentia, da faccende importante serà vacua, se degnarà leggere qualche capitulo de questo opusculo da me vulgarizzato et a quella dedicato, acciò che si ricordi che gli sono dedicatissimo servidore, la quale Dio conservi sempre in felicissimo stato.
Rutilio Tauro Emiliano Pallàdio, Della agricultura tradotto volgare, accio quelli che non sanno latino, frutto & gran diletto, per li suoi brevi & ordinati precetti acquistino, con el suo repertorio alphabetario, Traduction et commentaire d'oeuvre Pietro Marino da Foligno, Venezia, Niccolò Zoppino, 1528.
Exemplaire reproduit : Paris, Bibliothèque Mazarine, 4° 14854
Rutilius Taurus Aemilianus Palladius
(auteur)
Enciclopedia
Pietro Marino da Foligno
(traducteur, dédicateur)
VIAF n° 29883814
Giulio Colonna
(dédicataire)
DBI (1982)